Qualità dell’aria interna ed efficienza energetica nelle università: Un caso di studio

Cliente

Universidad Politècnica de Catalunya (UPC)

Ambito di applicazione

Monitoraggio della qualità dell’aria interna e installazione di sensori nei 9 campus dell’Università.

Posizione

Barcellona, Spagna

Applicazione

Se lavori nel settore dell’istruzione superiore, sei ben consapevole del ruolo cruciale che la qualità dell’aria interna (IAQ) svolge nel mantenere un ambiente sano per studenti, insegnanti e altri visitatori. Che si tratti di aule, biblioteche, laboratori o altre aree, è essenziale mantenere livelli ottimali di IAQ per promuovere il benessere e la produttività di tutti coloro che utilizzano questi spazi.

Cos’è la qualità dell’aria interna?

Quando si parla di qualità dell’aria interna, una serie di fattori può influenzare l’aria che respiriamo, tra cui i livelli di inquinamento, la presenza di CO2, l’umidità e la presenza di composti organici volatili (VOC) e particelle. Ma in cosa differisce la qualità dell’aria interna da quella esterna? È una domanda valida e la risposta sta nel fatto che una volta che l’aria esterna entra in un edificio, è soggetta a una serie di altri fattori. Ad esempio, se uno spazio è chiuso e occupato da molte persone, l’aria può saturarsi di emissioni naturali dovute alla respirazione, potenziali virus e altro ancora.

Qualità dell’aria interna nei campus UPC

Il monitoraggio della qualità dell’aria interna è un argomento di discussione da anni, ma ha acquisito ancora più importanza dopo l’epidemia di Covid del 2019. Poiché molte strutture ne hanno fatto una pratica standard, è fondamentale capire come la qualità dell’aria interna influisca sul settore universitario. In questo articolo approfondiamo il tema della qualità dell’aria interna nelle università, con l’esempio del progetto Qaire implementato dall’Università Politecnica della Catalogna (UPC) nei suoi campus.

All’Universitat Politècnica de Catalunya (UPC), la sfida di garantire ambienti salubri per tutti gli utenti ha portato al lancio del progetto QaireUPC, un’iniziativa volta a salvaguardare la salute e a migliorare il comfort e le prestazioni degli spazi del campus.

Dal novembre 2020, l’UPC ha condotto centinaia di valutazioni in classe e ha distribuito 850 sensori di CO₂ in 9 campus, tutti gestiti attraverso la Spacewell Energy Platform. Questo sistema ha permesso di monitorare in tempo reale la qualità dell’aria, aiutando a identificare le esigenze di ventilazione e a monitorare le condizioni di temperatura negli edifici.

Nell’ambito del Programma di Emergenza Energetica dell’UPC, questa rete di monitoraggio è stata fondamentale per monitorare le temperature interne, individuare le opportunità di risparmio e identificare le necessità di miglioramento quando i sistemi di condizionamento dell’aria non raggiungevano le temperature impostate.

Trasparenza dei dati: Condividere apertamente con la comunità

Fornendo un accesso aperto ai dati sulla qualità dell’aria alla comunità universitaria, l’UPC ha permesso ai gestori delle strutture e agli studenti di agire con cognizione di causa. Il progetto non solo ha sostenuto la salute e la sicurezza durante i periodi di picco della pandemia, ma è diventato anche una base per la ricerca, trasformando gli edifici universitari in laboratori viventi per studenti e docenti.

I risultati sono stati evidenti: migliore ventilazione, migliore qualità dell’aria interna e uso più intelligente dell’energia. L’iniziativa ha contribuito anche al più ampio programma di emergenza energetica dell’UPC, consentendo un funzionamento più efficiente dei sistemi HVAC e l’introduzione di nuovi standard di temperatura.

Introdotta per la prima volta durante gli esami di ammissione all’università, la soluzione si è dimostrata così efficace che ora è diventata parte integrante della strategia dell’UPC per edifici più sani e intelligenti.

Perché monitorare la qualità dell’aria interna (IAQ) nelle università?

Sebbene la salute sia una preoccupazione primaria, una buona qualità dell’aria interna ha molti altri effetti positivi, come la riduzione dell’assenteismo, la promozione del benessere e il miglioramento dei risultati di apprendimento degli studenti. Inoltre, può contribuire a limitare la trasmissione di virus e altre particelle nocive trasportate dall’aria.

La qualità dell’aria può avere un impatto significativo sulla capacità di concentrazione degli studenti e sul loro rendimento scolastico complessivo. Ecco perché è fondamentale misurare e monitorare la qualità dell’aria interna utilizzando strumenti avanzati come le soluzioni Spacewell.

Analizzando i dati, puoi assicurarti che i livelli di qualità dell’aria rispettino gli standard stabiliti e apportare miglioramenti se necessario. Questo può portare a un ambiente di apprendimento più produttivo e sano sia per gli studenti che per il personale.

Il legame tra la qualità dell’aria interna (IAQ) e il consumo energetico

Il controllo della qualità dell’aria interna è strettamente legato alla manutenzione degli edifici e alla gestione energetica. Questi fattori non devono essere considerati isolatamente, ma piuttosto come un sistema interconnesso. Mantenere la ventilazione meccanica in buone condizioni, come i filtri, le attrezzature e la pulizia, e garantire una corretta ventilazione degli spazi può ottimizzare i sistemi HVAC (Aria Condizionata, Ventilazione, Riscaldamento), con conseguente miglioramento del consumo energetico.

Al contrario, una scarsa manutenzione delle apparecchiature e una ventilazione inadeguata possono causare un peggioramento della qualità dell’aria interna e richiedere più energia per raggiungere livelli accettabili di qualità e comfort.

Sei pronto a migliorare la tua IAQ e le tue prestazioni energetiche? Siamo qui per supportarti.

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